“Da Chiuduno a Parigi per festeggiare il 20°della P-B-P”

“Da Chiuduno a Parigi per festeggiare il 20°della P-B-P”

📁 Amatori, Randonee, Strada 🕔28.Agosto 2023
“Da Chiuduno a Parigi per festeggiare il 20°della P-B-P”

La Parigi-Brest-Parigi (PBP) è una delle più antiche e prestigiose manifestazioni ciclistiche non competitive del mondo nata nel 1891. Si tratta di un randonnée, un tipo di gara ciclistica amatoriale sulla lunga distanza, organizzata dal club ciclistico Audax Club Parisien (ACP). Il percorso, che si svolge in Francia, collega le città di Parigi e Brest e ritorno a Parigi, totalizzando circa 1200 chilometri.
Nel 1931, è diventata una brevetto ufficiale organizzata dal club Audax Parisien e si svolge ogni quattro anni. La peculiarità della PBP è che non è una corsa contro il tempo, ma una randonnée in cui i partecipanti devono completare il percorso entro un limite di tempo prestabilito, dimostrando la loro resistenza e abilità di gestione dell’energia su lunghe distanze.
La ventesima edizione si è svolta dal 20 al 24 agosto 2023, con più di 8.000 corridori provenienti da circa 70 paesi diversi che accetteranno l’epica sfida sportiva, partendo dal Parco del Castello di Rambouillet per raggiungere il famoso ponte di Brest, e tornare completando i 1.219 chilometri, con un dislivello totale di 11.750 metri in 90 ore di tempo massimo.
I nostri TEXraiders Oliviero Cattaneo e Michele Pellegrino hanno ottenuto il brevetto nella penultima edizione tenutasi nel 2019 portando a termine questa incredibile impresa!

Il nostro “ultracycler” Oliviero Cattaneo, per festeggiare la 20esima edizione di questa spettacolare “randonee”, ha pensato bene di compiere una storica nuova impresa, ed ha raggiunto Parigi dopo un incredibile viaggio in bicicletta, in solitaria, partendo dalla sede del TEAM TEX a Chiuduno. Ringraziamo Oliviero per l’emozionante e stimolante, racconto di viaggio che ci ha riservato e che condividiamo di seguito con tutti voi:

“Bon courage” augurano i francesi quando pedali sulle loro strade. Da casa destinazione Rambouillet (50 km da Parigi), ho un desiderio: incontrare i miei amici alla partenza della Parigi Brest Parigi. Quattro giorni di pedale, 950 km circa. Esperienza straordinaria che, a differenza delle randonnée (ogni 100 km circa trovi punti di ristoro e dormitori), ho dovuto pensare al dormire (ed io volevo farlo in modo “randagio” massimo un sacco a pelo) e l’alimentazione, in quanto i negozi alle 19:30 chiudono e in certi paesi dove mi fermavo la notte non c’era assolutamente niente per trovare ristoro.
La prima notte esco da Aosta, troppo difficile trovare posti dove mettersi a dormire, meglio un paesino isolato. Sono sulla strada del Gran San Bernardo mi fermo in un piccolo paesino sotto una struttura in legno e decido di mettermi a riposare (260 km). Si ferma un signore, mi racconta un episodio accorsogli la notte precedente (dei loschi individui gli erano entrati in casa), mentre parliamo si fermano due suoi vicini di casa, mi chiedono dove sto andando e che intenzioni avevo, si guardano negli occhi marito e moglie, “se vuoi seguici ti offriamo da dormire”. Ero imbarazzatissimo, accetto e mi mettono a disposizione la loro taverna con doccia ed un letto. Una cosa inaspettata. La mattina decido di aspettare il marito che sarebbe partito per il lavoro: si presenta vestito da Poliziotto della municipale di Aosta. Lo ringrazio e parto per il Gran San Bernardo, 34 km di salita, ma non con pendenze impossibili (max 8…9%).
Scollino classica foto al cippo del Gran San Bernardo ed ho 45 km di discesa fino a Martigny. È il secondo giorno e mi trovo sul lago di Losanna devo passare alcune cittadine molto trafficate dal turismo con macchine esagerate, sembrava di essere a Monte Carlo, dove capisci che il tenore di vita è molto alto. A Losanna ho la deviazione per andare in Francia. In Svizzera ho problemi con il cellulare non posso chiamare ma posso solo ricevere. Ah voi Svizzeri non liberalizzate il Roaming? Ed io non vi lascio nemmeno un €. Devo trovare il confine mancano pochi chilometri per essere in Francia però sono in crisi di energie mangio quel che ho quel poco che mi è rimasto e finalmente mi ritrovo in Francia. Svalico un un passo non molto alto segue una discesa. Temperatura fredda sono a mezze maniche non mi fermo a mettere l’invernale pensando che prima o poi arrivo a Valle ma una volta arrivato a Valle il freddo si fa padrone di me. Metto Wind stopper invernale e gambali decido di fermarmi in questo paese erano le 23:00 passate. (210 km). Dove passo la notte? Vedo una banca, l’ingresso per lo sportello bancomat e decido che passerò lì la notte, al calduccio. Moquette per terra sacco a pelo e via. Era un paese di passaggio, alle 11:00 di sera le luci si spengono e questo succede in tanti piccoli paesi. Esco all’una di notte per riempire la borraccia, avevo sete, buio pesto, buio assoluto, il coprifuoco, esco accendendo la torcia del cellulare per andare a una fontana che avevo visto in precedenza. Alle quattro si presenta il primo cliente a fare il bancomat prima che mi veda e si spaventi gli auguro “bonjour“, lo vedo sorpreso, corrisponde e se ne va. Arriva un altro cliente bancomat, quindi decido di raccogliere le mie cose e ripartire. È il terzo giorno (per me un giorno critico di crisi dove gambe e testa non sono un tutt’uno), sono in una zona mitica e tipica di quello che vediamo al Tour de France strade dritte dritte dritte sali scendi sali scendi all’infinito, in mezzo a una foresta, traffico zero e le poche macchine che arrivavano da dietro ti passavano occupando la corsia alla tua sinistra, e mettevano pure la freccia a sinistra per sorpassarti e nel rientrare mettevano la freccia per la destra: incredibile. E in questo giorno di crisi chi mi chiama? Valerio il grande Tex, sembra che anche a distanza veda come sto andando. Una voce amica e questo mi rincuora e mi mette il “bon courage”. La sera, dopo essermi fatto una pizza e un paio di birre da un pizzaiolo ambulante che si spacciava per italiano ma ditaliano non aveva niente, riparto e decido di pedalare fino alle ore 23 circa. ( 235 km). Altro paesino minuscolo di 300 anime (mi informavo su Wikipedia). Vedo sul ponticello che attraversa un fiume due gradoni sufficiente per me per dormire. Ore 23 coprifuoco, buio assoluto, un manto di stelle in cielo. Verso le tre il tempo cambia, e gocce dal cielo mi svegliano, uso il sacco a pelo per mettere il tutto dentro vado sotto il portico di una chiesetta, sistem il tutto e verso le 4:00 riparto.
È il quarto giorno e mancava poco all’arrivo a Rambouillet. Sulla strada rimango senza acqua, fontane zero, in una casa chiedo a un signore dell’acqua, si avvicina, gli do la borraccia e dopo qualche minuto ritorna con borraccia piena di coca-cola bella fresca, una bottiglia di acqua e una scatola di biscotti. Lo ringrazio con il cuore in mano, inforco la mia bici e da lontano lui mi segue con lo sguardo salutandomi e augurandomi “bon courage”. Purtroppo nel pomeriggio una pioggia sottile ma continua, mi ferma per tre ore, mancavano 120 km all’arrivo, faccio due conti e capisco che non sarei arrivato entro le 18…19.00, ma sarei arrivato verso le 22, il che non mi consentiva di vedere gli amici, in quel momento a riposo, perché il giorno dopo c’era la partenza della PBP. Decido allora di puntare Parigi, sulla spianata della Torre Eiffel (225 km). Qui finisce il mio viaggio. Peccato non aver salutato gli amici, ma li ho sentiti, augurando a tutti “buona strada”. Ora, sto coltivando il desiderio di partecipare alla prossima edizione del 2027, perché le emozioni che si provano in Francia, e che ti trasmettono i Francesi, in nessun altro paese europeo le puoi vivere. Invito rivolto, in primis i miei amici Tex’s raiders e a tutti gli amici che vogliono provare questa esperienza sui pedali.

> Guarda le immagini dell’impresa di Oliviero, da Chiuduno a Parigi

Chiuduno, 28/08/2023

ASD Team TEX
via Brigata Lupi di Toscana, 15 Chiuduno (Bg)

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